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Catania – La procura della Repubblica di Catania ha chiesto al tribunale monocratico che sia contestata l’aggravante mafiosa nei confronti del governatore della Sicilia Raffaele Lombardo. Stessa richiesta è stata fatta per il fratello Angelo.

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I due sono imputati in un processo per reato elettorale. Come riporta il Corriere del Mezzogiorno, la Procura ritiene che le dichiarazioni del pentito Maurizio Di Gatti, abbiano fatto emergere che i candidati appoggiati dal clan potevano usufruire di una richiesta di voto che «non era selettiva ma conosciuta in tutto il rione». Secondo il pm le condizioni di omertà in cui vivevano le persone del quartiere erano tali che nessun rivale politico denunciava che un altro candidato avesse l’appoggio dell’associazione mafiosa.