Prete paga minorenne per fare sesso promettendogli di farlo entrare ad Amici

Pubblicato da il 23 luglio 2012 15:41
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Sciacca (Agrigento) - Davide Mordino, 41 anni, sacerdote palermitano, è stato arrestato perché avrebbe pagato somme di denaro a un minore di 14 anni in cambio di prestazioni sessuali e la promessa di far entrare il minore ad “Amici”, il programma di Maria de Filippi.

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A tale scopo don Mordino faceva sottoscrivere un modulo alle vittime. É il segno dei tempi che cambiano, una volta si pagava i preti per garantirsi l’ingresso in paradiso, oggi, si pagano i preti (in questo caso con il sesso) per garantirsi l’ingresso ad Amici. Ovviamente il sacerdote non poteva garantire né l’ingresso in paradiso né quello ad Amici.  Il religioso – riferisce la polizia – adescava le sue vittime con la scusa di fargli fare un «test sulla sensibilità corporea», cui seguivano diverse prestazioni sessuali, pagate singolarmente tra 50 e 300 euro. Il prete è finito in carcere.

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8 Commenti

  • …ma cosa c'è da commentare…

    • Maurizio Marangon

      …"Amici di Maria (Maddalena)"…

    • Maurizio Marangon

      …sul fatto che il prelato sia un lurido porco non ci piove…però credo anche che a 14 anni le cose si capiscano molto bene…

    • Mauri…mi meraviglio di te…intanto è violenza sessuale su minore e già questo basta e avanza…e poi a 14 anni è il periodi pre adolescenziale in cui il mondo è tutto da sperimentare, sai è come un immigrato clandestino che sbarca senza risorse e senza contatti: il suo destino, spesso, dipende dalla prima mano tesa a cui aggrapparsi. Se è quella buona è salvo…se è quella sbagliata, bhè…

    • Maurizio Marangon

      Giustino, di cosa ti meravigli? Era una semplice considerazione. Ti ripeto che è semplicemente ovvio che il prete sia un bastardo, ma a te non sfiora nemmeno il dubbio che a 14 anni il mondo non sia poi così sconosciuto (la maggior parte dei quattordicenni oggi ha già fatto sesso almeno una volta)? Non vedo perché si senta sempre la necessità di prendere posizioni così estreme. Prima di tutto dalla lettura dell'articolo non risulta affatto che ci sia stata violenza, quindi nulla mi induce a dubitare che il giovane i soldi li abbia presi, e poi mi pare che a 14 anni il fisico sia sufficientemente sviluppato da consentire una reazione ad attenzioni indesiderate. Ora, pur senza dubitare che il "maiale investito dal Signore" debba terminare i suoi giorni nelle patrie galere, la domanda di come sarebbe finita la storia se il giovane fosse veramente finito ad Amici, mi pare abbastanza legittima.

    • Maurizio, mi dispiace che su un tema cosi delicato e sensibile non assumo posizioni "estreme", ma semplicemente da adulto consapevole delle problematiche psico-fische-sociali connesse ad una età cosi particolare come quella della transizione dall'età infantile all'adolescenza (neanche a quella giovanile). Vedi il concetto di violenza non è insito solo all'"agìre violento" ovvero alla costrzione fisica, ma anche ad altri elementi fondamentali nella determinazione della scelta cosciente. Mi spiego meglio, con un anedotto che fu elemento di scambio di opinione tra me e Furio Colombo in una popolare trasmissione radiofonica, a proposito del caso Clinton/Levinsky…Colombo che è un noto "americanista" cercava di sollevare CLINTON dalle responsabilità in quanto la signorina era maggiorenne…e già… Furio Colombo sottovalutava un elemento (ma visto la levatura culturale del personaggio tendo a credere che non abbia voluto…), ovvero i rapporti di potere tra i soggetti coinvolti. Certo c'era sen'altro la strumentalità da parte di Lei, ma il fatto che Clinton fosse il "Presidente" quanto aveva pesato sullo svolgimento dei fatti? E poi per tornare al ns caso, QUANTO peso ha sulla psiche di un ragazzino oggi, che vive di tv, nutella e coca cola (quando va bene) la sola aspettativa di un passaggio in tv nel programma della "mitica" Maria…e si il prete ha capito qual'era la sua forza: la capacità di espressione del potere. Io posso. E' tutta qui la chiave; unitamente alla percezione della sessualità come puro strumento "duso e non come realizzazione di un processo di crescita, esplorazione, conoscenza, felicità ed emancipazione…è questo il delitto più grande che si compie in un rapporto violento. Spegnere i sogni di un/a ragazzo/a è quanto di più bestiale possa accadere, strappare al ragazzo la sensazione di una carezza vera, una carezza che si trasforma in qualcosa di più violento di uno schiaffo.

    • Maurizio Marangon

      Giustino, tutto vero. Però tu mescoli sempre elementi giuridici ed elementi "esterni", se parli di "violenza sessuale su minore", che è un reato ben preciso, sarebbe bene che ti riferissi alla fattispecie trattata dal codice penale e non al tuo personale concetto di violenza. Questo consente una discussione su un piano condiviso e consente di rispondere a ragion veduta e di non partire ognuno "per la tangente". La tua visione del mondo, che io non condivido dalle fondamenta, sovente esclude l'autodeterminazione dei soggetti coinvolti. Con il tuo ragionamento sono tutti responsabili, Maria De Filippi compresa. E poi, scusa, ma tu che fai un larghissimo uso della psicologia, dovresti sapere che chi commette atti di pedofilia sovente lo fa perché a sua volta ne è stato vittima. Quindi, sempre secondo il tuo ragionamento, anche il prete ha una "esimente". Così come chi entra in un cinema e uccide e ferisce molte persone emunlando il Joker di Batman…colpa dei registi di Batman. Se un quattordicenne gira per strada picchiando la gente è colpa dei cartoni animati violenti, dei genitori assenti, della scuola, della società, dello Stato, etc. La cosa che forse si dovrebbe accettare di più, è che ognuno di noi, già da un'età che viene spesso individuata nei 14 anni, compie delle scelte ben precise; i condizionamenti esterni ci sono sempre stati, il "discrimen" riposa nella singola capacità di mediare tali condizionamenti con il ragionamento. E sinché ci saranno coloro che, come te, tendono a spostare l'asticella della responsabilità sempre più in alto, o in alcuni casi addirittura a deviarla dal soggetto, avremo sempre più giovani che fanno le cose e poi, protetti da questo ragionamento, non si sentiranno mai responsabili di nulla (e probabilmente a ragion veduta, dal momento che, secondo te, non sono responsabili di nulla).

  • Impikkiamo il prete………………ma prendiamo anke a calci sti ragazzini ke si vendono x andare in tv…………e prendiamo anke a calci i genitori ke non li controllano.

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